Negli ultimi decenni, il nostro rapporto con gli animali è cambiato molto. Da un atteggiamento utilitaristico, abbiamo sviluppato un legame più empatico, sia con gli animali domestici che con quelli selvatici.
Questo cambiamento, insieme ai fattori culturali, emotivi e cognitivi che influenzano il nostro modo di vedere la morte, condiziona il nostro giudizio sugli interventi che riguardano la soppressione degli animali, anche quando l’intento è proteggere le specie, come nel caso delle specie invasive che minacciano quelle autoctone.